Valle Santa Felicita

Situata nella zona nord di Romano d’Ezzelino, la valle probabilmente prende il nome dalla Santa Felicita conservata nella chiesa di S.Giustina di Padova oppure dalla benedettina Felicita che fondò il convento nella valle. In un documento del 1000, l’imperatore Ottone III concedeva il mercato di Santa Felicita. Nel 1445, fu annesso da parte della badessa del monastero di S. Felicita un terreno con casa a Casale (Semonzo) tramite permuta: si trattava dell’attuale pizzeria “Antica Abbazia” all’epoca adibita ad ospizio. Negli anni successivi, con la crisi dei Benedettini nel nord est, i monaci e le suore abbandonarono il posto ed iniziò la presenza degli eremiti che trasformarono i locali in monasteri per tutto il XVI secolo, abbandonandoli definitivamente nel secolo successivo. La presenza religiosa in valle è simboleggiata dal capitello della Madonna del Buon Consiglio, eretto nel 1816 come voto contro le alluvioni e i temporali e difeso con una struttura muraria nel 1922 come ringraziamento per lo scampato pericolo e lo sfollamento della Grande Guerra. Durante la Grande Guerra, era stata creata una teleferica che portava rifornimenti in quota 1000 nella zona Col Campeggia, ed inoltre era stata costruita una pompa idroelettrica che attingeva acqua dal posto per spingerla fino alle linee del fronte.

Sempre durante la guerra era stata costruita una ferrovia leggera che aveva una caratteristica veramente unica perché con 5 rotaie: Due per lo scartamento 750 mm per le locomotive a cremagliera, due con la scartamento 600 mm, per i carri, oltre al binario della cremagliera.

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